LauFTR-000 che è ingrata (la Lettera)

Care Franca e Piera,

Io ho  una vita apparentemente “a posto” eppure dentro sento qualcosa che scricchiola.

Ho un lavoro stabile, faccio vendite telefoniche a piccoli negoziati e privati di oggetti che danno il piacere fisico (non so se mi sono spiegata), e la cosa va molto bene: sono la seconda nella classifica provinciale per vendite. So quali corde toccare per convincere. Ho vinto per tre mesi di seguito il bonus per la migliore venditrice di gorgonzola: ben 55 euro in busta paga! Mio marito non lo sa cosa vendo, se no la prenderebbe male (è molto religioso e timido). Lui pensa che venda utensili da cucina ed è anche molto fiero della mia bravura, ma, d’altronde, dice, è ovvio visto che la mia pasta con patata e capperi non la batte nessuno. 🙂

Ho una relazione con un uomo serio, maturo, gradevole di aspetto, che dura da anni con grande soddisfazione da parte sua, perché modestamente parlando sono il sogno erotico di ogni uomo: faccio tutto quello che vuole prima che lo chieda, persino (c’ho questo sesto senso, di capire cosa voglia: dalle pantofole a altro – si avete capito). Guardo i consigli di quel Walter non ricordo il cognome, ma è molto carino (anche se la voce è un cicinnin fastidiosa): quello la che dice alle donne cosa vuole, da loro, il maschio contemporaneo. Lui sì, che mi ha aiutato molto a gestire la mia relazione.

Mio marito mi rispetta, a patto che io mi comporti correttamente con lui e con me stessa. Sta sensibile e mi protegge e io adoro letteralmente il fatto che mi protegga e si preoccupi per me: lui è sensibilissimo; nessuno mi ha mai amato così tanto da preoccuparsi se non mi vede tornare in 10 minuti o da scrivermi ogni 10 minuti quando sa che vedo le mie cugine.

Sono molto fortunata, lo so.

Inoltre lui mi da consigli su come devo comportarmi, cosa mettere e mi fa vedere i miei difetti per migliorare e per aiutarmi ad essere più bella. Io mi impegno e mi piace che lui mi aiuti, anche se a volte quando mi fa notare che ho un dente storto o ho messo su dei chili, ci rimango male. Ma lui mi stimola a migliorare, a crescere, a pulire più a fondo, a occuparmi di me stessa e di noi.

Ho anche delle amiche, beh non sono mie amiche, sono amiche delle mie due cugine. Quando riesco ad uscire (non perché non possa, ma uso il verbo ‘riesco’ perché esco solo quando ho tempo e magari devo comprare qualcosa, per unire l’utile al dilettovelo che tra il lavoro, mio marito, la casa non ho mai molto tempo) vedo queste mie due cugine che hanno amiche molto simpatiche che mi sono anche tanto affezionate. Certo, sono ragazze un pò troppo leggere, anzi molto leggere, e poco interessate alla pulizia di casa ma sono gentili. Fosse per me le direi che questa fissa dell’indipendenza le sta facendo perdere la possibilità di trovare dei bravi uomini con cui condividere le giornate e i sogni. Che poi sono cose che si dicono eh? che chi condivide cosa con sti uomini? tranne quella cosa che poi, poveri, non sanno neanche cosa fare esattamente a volte e ti devi arrangiare senza farglielo capire che se no li umilii. Ste ragazze insomma sono molto carine con me, mi fanno un sacco di complimenti e mi dicono che sono in gamba che dovrei farmi una vita diversa, che sono sprecata. M aio sono felice felice felice, felice. Felice. Lo giuro!

però.

Ho paura di sembrare ingrata, ma mi sento vuota. Un abito indossato da un’altra. E non so che chiedervi, probabilmente ho solo bisogno di dirlo a qualcuno, qualcuno che poi non mi guardi come fossi un’idiota in una gabbia, come si guardano i gorilla nello zoo, avete presente? Con meraviglia, rispetto e pietà condita a pena. Io, quello sguardo li non lo voglio. Io sono felice.


Vi auguro una buona serata e grazie.

LauFTR-000

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